In un momento di scarsa lucidità mentale, mi trovo di fronte al monitor del PC, con la finestra di Splinder aperta.
Che fare?
Scrivere un intervento?
Non scriverlo?
Questo è il problema!
Dopotutto... cosa potrei scrivere, se scrivessi qualcosa?
E, nel caso in cui non scrivessi niente, cosa potrei non scrivere?
Ma questi sono solo sofismi, al momento ho una cosa da dire.
Ho da dire che non ho niente da dire, ragion per il quale non dirò niente.
Ma voi perché state leggendo?
Cioé: COSA state leggendo?
Qui non c'è scritto niente, non c'è niente da vedere, sciò!
Tutto ciò è imbarazzante, vero?
Dunque, che scopo potrebbe avere questo intervento?
Dimostrazione di abilità?
No, tutt'altro.
Dimostrazione di follia?
Si, forse.
Dimostrazione delirante?
Stavolta sono sulla strada giusta.
Dunque. Domani, giornata di riposo.
Anche oggi.
E ieri.
E nei giorni passati.
E che palle.
Dopodomani a lavoro (dove? Boh, non lo so).
In più, devo iniziare a studiare un po'. Devo recuperare quel famoso debito in latino e studiare un po' di matematica.
L'anno prossimo adotterò la linea dura: non darò confidenza a nessuno.
Con "nessuno" intendo dire "insegnanti e studenti". Già. Che m'importa degli altri, quando io posso farcela con le mie gambe? Si, si, me le avranno spezzate più volte (vedere tantissime pagine indietro, avevo scritto qualcosa in proposito), ma chi nega che, stavolta, io possa fare lo stesso con gli altri?
Basta, basta, non voglio tediare i gentili lettori.
Allegria!