Stanco...
Stanchissimo...
Così mi sento...
Non stanco fisicamente... ma psicologicamente...
Sto vivendo un periodo nero...
Studio ogni giorno... e puntualmente, ogni giorno, arriva il rompiscatole di turno che mi fa distrarre (a scelta tra i miei genitori e mia sorella).
Il primo istinto è quello di buttare il libro fuori dalla finestra... ma poi mi limito a scagliarlo violentemente sul letto e ad andare al balcone... aria, fresca...
E poi - poi - pretendono che io porti buoni voti a casa?
Arriva mio padre: "Devo fare una ricerca su internet". Ed io: "Ora sto studiando, perché non la fai dopo". "Vabbé, non ti do fastidio".
Ma comprendere che, mentre studio,
TUTTO mi da fastidio, soprattutto lui che
PARLA AD ALTA VOCE mentre sto studiando, è troppo complesso per lui, non può capirlo...
Mia sorella fa quasi lo stesso: entra in camera, si mette al PC... non parla, ma mi infastidisce comunque...
Mia madre, invece, preferisce urlare nel corridoio... passa urlando, sbuffando, gridando...
ED IO DOVREI STUDIARE IN QUESTE CONDIZIONI?
Credo che il rispetto per lo studio, perlomeno in questa casa, sia calato vertiginosamente...
E, inversamente, cresce la mia incazzatura... un'iperbole...
Perché mi da tanto fastidio che qualcuno stia al PC mentre io studio?
A parte che spesso svolgo delle ricerche online per integrare o ampliare il discorso svolto sul testo... ma sono una sorta di "peripatetico" odierno... mentre studio ho bisogno di camminare, mi aiuta a comprendere ciò che leggo... ed in questa maniera riesco ad assorbire ogni aspetto della descrizione svolta sul testo, sino a ricordarla a memoria (e dico sul serio).
La conformazione della mia stanza non mi permette di camminare se qualcuno si piazza al PC (si tratta di una stanza piuttosto lunga, ma strettissima).
E quindi mi trovo più che impedito nel mio studio...
Sarà meglio che io vada a dormire... oggi non ho combinato niente, il mal di testa... vorrei alzarmi presto per poter scendere, magari, e nel pomeriggio vorrei tentare il "folle volo": finire Ariosto (tutto quello che è stato assegnato, il che è molto), ripetere i concetti chiave di Machiavelli e tentare una perfetta spiegazione (con parafrasi al seguito) del Canto XXVI (i consiglieri fraudolenti, per l'appunto Ulisse ed il suo "folle volo")... solitamente le mie interrogazioni piacciono alla prof... stringerò i denti, incrocerò le dita... non vorrei che proprio questa interrogazione, che preparo da più di un mese, mi vada male (oddio... sto veramente sperando di prendere 9... sul serio... si tratta di pazzia congenita, credo...

).
Notte a tutti... -.-"
(P.S.: quando commentate, per favore, potreste firmarvi, se mi conoscete personalmente o via forum/MSN/vattelapesca? Siccome sono un po' stupido, spesso non riconosco le persone

)